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Io vabbè.. che me piacciono i Cartoni Animati se sa.

Non sto a parla’ degli Anime e dei Manga.. cioè quelli pure se sa che me piacciono. Però è robba seriaaahhh.
Qui parlo di un amore che si estende anche solo banalmente ai Cartoni Animati, limitatamente a quella dimensione infantile di concepire l’animazione giapponese/altri brutti cartoni animati ammerecani, un po’ nostalgica un po’ goliardica un po’ “oddio stamo a parla’ de Cartoni Animati, se fatta na certa la serata è finita”.

In questa accezione il Cartone Animato era quello che iniziava alle 4 e finiva alle 6 e poi c’era Ok il prezzo è giusto oppure quello in cui la virilità di Ken il guerriero era rovinata dalla Buonanotte di Sonia, quello censurato, quello che urlavi “nonnaaaaa che c’è scrittooooo???!!!” quando appariva il titolo,  quello che le Olimpiadi erano solo Seul ’88, quello che i Cavalieri del Re se facevano sempre 4 risate alla fine delle sigle n’s’è mai capito perché.

Il tuo mondo era 2d. Ed eri innamorata di Johnny e Godai, non di Kyosuke e Yusaku.

Una cosa apparteneva a questo modo di concepire i Cartoni Animati: Niente paura c’è Alfred.

Un cartone fondamentalmente triste dai. Anziché morirgli la madre come in tutti i cartoni giapponesi, gli muore direttamente tutta la famiglia nei primi 7 minuti ….schiacciata da un’auto.
Un cartone, tuttavia, dalla sigla coinvolgente e pregna di significato. Forse più de Il libro della giunga che coi quei suoni finto-africani ti sballava completamente.
Un testo che era un po’ la summa di tutte quelle parole chiave delle sigle di Cristina, mirate a crearci un’aspettativa enorme del futuro, ovviamente disattesa, tra le quali mi sento di ricordare il verbo esortativo/incoraggiante “RIUSCIRAI”.
Questa sigla parlava di un papero Alfred che mi avrebbe accompagnato tutta la vita e insegnato il cammino.
Una tenera chitarrina elettrica scandiva il cantato.
L’amicizia sempre risplenderà, la giustizia tutto illuminerà, tutto quanto migliore sarà.

Cioè mi sembra chiaro che Alfred ci abbia abbandonati da lungo tempo.

Ora. Io non vorrei polemizzare. Cresci e quando cresci i noiosoni ti dicono che non puoi pretendere che l’angioletto custode Alfred ti sia sempre vicino, ci sono altri bambini da proteggere e accompagnare verso l’inf…erno ed oltre.
E vabbè. Ci sto.
Me c’avevi fatto crede ma comunque ci sto, vabbè.

PERO’! però..
Proprio ieri ho scoperto che Alfred non appartiene solo al mondo dei Cartoni Animati in quell’accezione di cui vi ho parlato prima.
Ha proprio una sua dignità di Anime! dei creatori! dei disegnatori! un anno di uscita! un suo nome originale!
Che udite udite, è 約束だよ!(Yakusoku dayo!)
Che in soldoni vuol dire.. E’ una promessa!

Con tanto di “yo” e di punto esclamativo porcocazzo! Cioè me lo stai proprio a promette! Me lo stai affermando con certissima sicurezza e me lo enfatizzi pure che è na promessa!

Indipercui, diocane,
dove cazzo saresti finito Alfred?!

Niente paura niente paura stocazzo!

ps vi consiglio di non leggere i commenti al video (ma ai video dei cartoni animati in generale) se tante volte andate a vedervelo su iutub. è da darsi delle mannaiate sui coglioni con i soliti “Ma i bimbi di oggi con che cartoni stanno crescendo?? Che tristezza!!”. Usano più punti esclamativi dei Grillini nei loro proclami. Nostalgia ma con ritegno perdincibacco!

Nel riorganizzare il karaoke, appuntamento ormai celeberrimo e imperdibile, si è pensato di farlo nell giorno di san valentino considerandolo la più squallida delle feste dell’anno, seconda forse solo ad halloween. Direi che data la scelta di data anche la selezione dei pezzi debba essere “ragionata”. prima di andare a letto (che sto giappone e sta guerra fredda e sti communisti m’hanno rotto il cazzo) inizio con la raffica. DIREI che questo sarà il must della serata.

Sayuri Kokushou, membro delle Onyanko, antesignane delle AKB fotieito (perché erano tante pure loro) Se questa, shallàllàllà, non la sapete, vabbè non venite neanche al karaoke. Godetevi il concerto, il trasporto del pubblico che le fa da coretto, e le poracce dietro che ancora non avevano scoperto le fantomatiche quanto infallibili lacche giapponesi. Vorrei includeste nell’esercizio vocale anche il “minnaaaa!” “saigo issshoniii!” “shubiduba”.

Ecco che facciamo un salto di 30 anni. Ed ecco che le lacche finalmente si esprimono al loro meglio. In una versione tutta rimodernata, in stile “kawaii working class ma pe gnente skinhead” le Watariroausiruwie Watarireerhai Watariariue vabbè non ce riesco.. W-a-t-a-r-i-r-o-u-k-a hashiritai (la vera new entry di questo karaoke), capeggiate da Mayu “frangetta inamovibile” Watanabe, famosissima akiappa fotieito e oshimen di qualcuno di noi. Fondamentalmente lo potremmo chiama il gruppo de Mayuyu e qualche altra squinzia a caso (ma tanto inutile negare, a breve sapremo pure i loro nomi, tranquilli).

Diciamo che questo è un sottogruppo ultra kawaii, ma di quelli che proprio non puoi resistere, delle suddette fotieito. E hanno rifatto sta cover, quindi si sono meritate un posto nel nostro karaoke (ma mi dissero che in mia assenza, mentre combattevo con soier, era stata già cantata nei precedenti “incontri”, quindi apposto)
Qui che dirvi: PARENTAL ADVISORY EXPLICIT KAWAII CONTENT
dio cane non c’è niente di più kawaii de ste WatarietirrioukaiisaueOKA

E qui infine l’esplosiva COMBO.

Ovvero come umilià ‘na vecchia sbattendole in faccia l’angustiante problema del gap generazionale coi nati dopo il ’94.
Insomma Sayuri s’è invecchiata (ma c’ha sempre belle gambe, come commenterebbe il saggio Ignazio o qualunque altro padre), vestita de nero (perché il nero sfina) e loro sempre più kawaii porco cazzo, poi dei trans giapponesi, minuto 2.04 forse l’unica fotieito che sa canta’, minuto 2.12 delle ritardate che sgamano la kawaiiness e una ridicola cor cappello, poi lo starnazzare delle warota e risate generali sull’ovvio fatto che Sayuri era praticamente ‘na vecchia fuori luogo, e infine scopriamo che Akimoto, furbo manager delle fotieito, è il compositore pure de sta canzone e il creatore delle onyanko (!!) e qua tutto torna vecchio volpone di un Akimoto. Oi!