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che bel sogno che ho fatto. molto semplice. mi incazzavo come sempre. nessuno capiva come sempre. però qualcuno sì.
c’era la cucina di casa mia, una recita scolastica che era andata male e ci era dato la possibilità di rifare e una specie di fontana con tutti noi seduti intorno sui gradoni. c’era l’Ungheria per qualche motivo.. ahah
Era un sogno primi anni 2000, ma io ero la me stessa di ora perché piangevo! e io non piangevo  mai intorno al 2000!
poi un’amica che era la somma di tutte le mie amiche di sempre ed era più ragazzina di me, aveva dei codini, mi abbracciava e sentivo il suo orecchio e i capelli sulla guancia, una bella sensazione.
era una persona giovane, ma sentivo da parte sua comprensione molto profonda. niente a che vedere con la realtà. forse c’è solo una persona che sa darmi quella comprensione oggi. il resto è vita che scorre senza riflettere.
nel sogno piangendo e assaporando il momento chiudo gli occhi , li apro nella realtà.

今日を生きよう

Nel riorganizzare il karaoke, appuntamento ormai celeberrimo e imperdibile, si è pensato di farlo nell giorno di san valentino considerandolo la più squallida delle feste dell’anno, seconda forse solo ad halloween. Direi che data la scelta di data anche la selezione dei pezzi debba essere “ragionata”. prima di andare a letto (che sto giappone e sta guerra fredda e sti communisti m’hanno rotto il cazzo) inizio con la raffica. DIREI che questo sarà il must della serata.

Sayuri Kokushou, membro delle Onyanko, antesignane delle AKB fotieito (perché erano tante pure loro) Se questa, shallàllàllà, non la sapete, vabbè non venite neanche al karaoke. Godetevi il concerto, il trasporto del pubblico che le fa da coretto, e le poracce dietro che ancora non avevano scoperto le fantomatiche quanto infallibili lacche giapponesi. Vorrei includeste nell’esercizio vocale anche il “minnaaaa!” “saigo issshoniii!” “shubiduba”.

Ecco che facciamo un salto di 30 anni. Ed ecco che le lacche finalmente si esprimono al loro meglio. In una versione tutta rimodernata, in stile “kawaii working class ma pe gnente skinhead” le Watariroausiruwie Watarireerhai Watariariue vabbè non ce riesco.. W-a-t-a-r-i-r-o-u-k-a hashiritai (la vera new entry di questo karaoke), capeggiate da Mayu “frangetta inamovibile” Watanabe, famosissima akiappa fotieito e oshimen di qualcuno di noi. Fondamentalmente lo potremmo chiama il gruppo de Mayuyu e qualche altra squinzia a caso (ma tanto inutile negare, a breve sapremo pure i loro nomi, tranquilli).

Diciamo che questo è un sottogruppo ultra kawaii, ma di quelli che proprio non puoi resistere, delle suddette fotieito. E hanno rifatto sta cover, quindi si sono meritate un posto nel nostro karaoke (ma mi dissero che in mia assenza, mentre combattevo con soier, era stata già cantata nei precedenti “incontri”, quindi apposto)
Qui che dirvi: PARENTAL ADVISORY EXPLICIT KAWAII CONTENT
dio cane non c’è niente di più kawaii de ste WatarietirrioukaiisaueOKA

E qui infine l’esplosiva COMBO.

Ovvero come umilià ‘na vecchia sbattendole in faccia l’angustiante problema del gap generazionale coi nati dopo il ’94.
Insomma Sayuri s’è invecchiata (ma c’ha sempre belle gambe, come commenterebbe il saggio Ignazio o qualunque altro padre), vestita de nero (perché il nero sfina) e loro sempre più kawaii porco cazzo, poi dei trans giapponesi, minuto 2.04 forse l’unica fotieito che sa canta’, minuto 2.12 delle ritardate che sgamano la kawaiiness e una ridicola cor cappello, poi lo starnazzare delle warota e risate generali sull’ovvio fatto che Sayuri era praticamente ‘na vecchia fuori luogo, e infine scopriamo che Akimoto, furbo manager delle fotieito, è il compositore pure de sta canzone e il creatore delle onyanko (!!) e qua tutto torna vecchio volpone di un Akimoto. Oi!

ChiaraDaiso

最近ずっとこんな感じ!

Volevo salutavi e salutare il mio passato. Salutarvi dicendovi che è vero, l’amicizia in fondo va e viene. E’ un qualcosa di un momento, che poi questo momento possa durare anni forse succede. Ma comincio ad avere paura che non sia più così eterna. Sono tanto triste da qualche tempo. Non so perchè e non so parlarne. Ho un peso sul petto, e il peso diventa maggiore quando penso che qualche anno fa non concepivo la depressione, non concepivo nemmeno a cosa potesse servire uno psicologo. Allora c’era da essere allegri, e in fondo per parlare pensavo ci fossero gli amici. Invece no, non basta. Chissà cosa succede.. Ora sto cominciando a fare ordine, in primis con la mia super carriera universitaria prendendomi tempo per respirare. Voglio godermi un po’ di più l’oggi piuttosto che il pensiero di domani. Il resto non so.. molte cose vanno oggettivamente così, un po’ di merda un po’ no, o perlomeno non vanno, non ci sono. In fondo anche se in questo stato rimango intimamente ottimista. Solo non trovo i mezzi con cui cambiare questo stato di cose, e parlarne con splinder serve solo per salutarvi. Salutarvi e dirvi che sì Chiara è cambiata, ma non cresciuta. Voi invece siete cambiati, e proprio perchè siete cresciuti. Spero vi piaccia.
saluti a chi ha frequentato questo blog, a chi mi è caro e a chi non mi è più caro, perchè queste persone, e non io, lo hanno reso allegro incazzato e color argotone com’era. con questo blog ho chiuso per sempre.

Mio dio.. domenica ho visto l’inferno da vicino. Ero uscita con un mio amico che non vedevo da tanto tempo. Pur non sentendomi al massimo non ho rimandato apposta perchè rischiavo il linciaggio visto che erano almeno almeno 10 volte che disdicevo.. insomma esco..avevo già mangiato qualcosina in uno dei miei attacchi di fame.. ma questo era successo verso le 6.. insomma ho cenato comunque fuori.. mi dico: chiara stai attenta a quel che ti prendi visto che hai lo stomaco di una vecchia malandata di 83 anni e 4 mesi. Mi prendo un pasta semplicissima e…. UN INSALATA.. ma ahimè l’insalata da modella anoressica che volevo far finta mi saziasse non era una semplice insalata.. era aceto balsamico CON insalata.. ovviamente per placare il flusso di bava che altrimenti sarebbe continuato ad uscire dalle mie fauci, l’ho mangiata ugualmente….. E’ iniziata la tempesta fuori, noi eravamo ai tavolini all’aperto, ci hanno praticamente imbustati nell’atrio del ristorante, chiudendo tutte le pareti, ma niente.. faceva freddo.. o meglio c’era umidità… tanta umidità… e la pancia inizia uno strano gorgoglio… "ah ah ah riccardo.. sì sì i dolori delle coliche sono i peggiori.. pensi di essere in fin di vita e cominci a recitare il rosario sperando che quel dio in cui non hai mai creduto ti risparmi o.. almeno.. ti conceda un angolino di.. purgatorio.. ah ah purgatorio – diarrea diarrea – purgatorio :D?!" "Chià nun ce pensà.. tranquilla".. insomma stavamo allegramente e casualmente parlando di attacchi spastici di dolori addominali con conseguente defecamento doloroso ed esplosivo. Scherza scherza idiota che non sono altro.. e scherzando scherzando.. eccola.. quella passatina malefica.. "Ah ah virgola ah.. mi sta quasi venendo a forza di parlarne!". Ignorando la REALTA’ dei fatti dopo cena e al termine della tempesta ci rechiamo un attimo a villa sciarra per salutare delle amiche api operose che da giorni sono state risucchiate dall”organizzazione di un festivàlle di frascati, frammenti. Arrivati a villa sciarra la situazione comincia ad essere critica: fango ovunque, luridi incapaci a vivere che fanno il bagno nelle pozze, umidità nell’aria 117%, stand delle amiche: il più lontano e colica in super arrivo.. Insomma una di quelle situazioni dei miei incubi.. di quelli brutti brutti.. mancava che avessi un telefono in mano e una mano bloccata impossibilitata a digitare i numeri e l’incubo sarebbe stato perfetto. Due chiacchiere di convenienza, i gorgoglii nella panza si fanno pesanti.. e arriva gente, e arriva gente che mi saluta.. e li saluto li triblo e ce n’è altra che non vedo da tempo e quindi "ciao come va? io ho la diarrea"… niente sono state riesumate le più antiche conoscenze.. e io non riuscivo ad andarmene. Dio mio.. da quel momento in poi ho un vuoto da panico. Le vecchie conoscenze accompagneranno riccardo alla sua macchina: dio boia che tu sia lodato! Quella è la carta vincente.. la possibilità di redenzione che non hai mai avuto chiara! Entro in macchina meccanicamente.. il dolore comincia a farsi pesantemente violento. Da questo momento, con una fiat 500, 900 cavalli posso arrivare a casa in non meno di dieci minuti.. 15” considerando semafori, vecchie che attraversano, rotatorie, cancelli che non si aprono, chiavi che non si trovano.. Ecco questi sono stati i 15 minuti più brutti della mia vita dopo quelli riguardanti gli aggiornamenti dei dottori sulla salute di mio padre.. 15 minuti in cui ho guidato in trance… o forse in trans… una cosa terribile.. qualcosa di inconcepibile. In 20 anni una colica non era mai stata così violenta, le fitte erano terribili da svenimento, le cosiddette "passatine" non erano passatine così.. Già pensavo a come organizzarmi per farla per strada.. ma si sì se ti fermi sulla tuscolana e dietro il mio quartiere per cacare per strada minimo minimo o ti prendono per un pazzo (come è giusto) o ti rapiscono e ti rivendono come sapone in uzbekistan. insomma devo resistere devo resistere.. guida chiara e se incontri la polizia è la volta che li uccidi. In quel momento credo che avrei potuto uccidere. Arrivo al cancello del condominio: "apriti cazzo di sesamo!". Lascio la macchina, (da qui parte la colonna sonora: "walking on sunshine" di katrina and the waves), corro, corro, il mio portone è quello DIETRO il palazzo maledizione, corro preparo la chiave, forse è aperto!, no manco per cazzo, apro, ascensore (farmi a piedi 4 piani??), l’ascensore, il cazzo di ascensore è all’ultimo piano.. l’ultimo. E nell’ascensore signori e signore per la prima volta in vita mia ho stretto le chiappe. Dopo questa visione idilliaca, chiave di casa, lancio degli oggetti in aria e…. cesso! appena in tempo.. meno male che avevo la gonna e non le calze. Appena in tempo. Appena. In. Tempo. Di lì in poi è stata una nottataccia ma non come le solite nottatacce… una delle più brutte. peggio di quelle costellate dai più forti dolori mestruali. stavo per andare al pronto soccorso strisciando. Poi un po’ di calma, una camomilla .. anzi limone camomilla e il sonno.

Questa è stata la mia avventura diarroica! Anche tu ne hai avuta una simile? Raccontacela! Il racconto più trash vincerà un premio in Imodium.

Che brutta cosa… voi direte perchè ve l’ho raccontata. Uno perchè della mia immagine non me ne frega un’emerita ceppa, due perchè è curativo e catartico raccontare queste cose al web. Penso che uno possa risparmiarsi anche i dottori dopo aver raccontato una cosa del genere al mondo.

Beh miei cari vi lascio visto che ora sono stitica e sto lavorando sulla mia prossima evacuazione, Un bacio a tutti da una sgraziata Graziata.

Oi!

edit: stamattina non avevo nulla da fare.. cioè avevo un bel po’ di cose ma ne ho rimandate altrettante.. e mi sono deliziata nella nobile arte del cazzeggio con matita.. omaggio ai die! e al concerto di stasera che salute permettendo andrò a vedè