Io lo so, mi rendo conto che i problemi al mondo sono ben altri però quando capitano queste cose, porcoddio, uccideresti dalla rabbia. Abitiamo in un paese di merda di questo non ho dubbi. Mi dispiace, ho tentato di amare questo popolo di rispettarlo di comprenderlo ma non ci riesco e questo portare tutto a tarallucci e vino non fa per me 1) perchè non ho le possibilità economiche per permettermi di vivere in un paese dove bisogna sempre rimediare agli errori o truffe altrui 2) perchè nn ho la disponibilità di tempo sufficiente per vivere in un paese dove bisogna sempre rimediare agli errori o truffe altrui 3)perchè vivo in una città, sì tanto amata, ma che comunque si fa odiare e che con i suoi ritmi non ti permette di vivere in un paese in cui bisogna sempre rimediare agli errori o truffe altrui. Ora mi spiego: non mi è quasi mai capitato di RIUSCIRE a comprare una cosa senza avere degli inconvenienti , dover tornare almeno 40 volte dal  rivenditore truffaldino e dover girare per tutta roma alla ricerca di una soluzione o brava persona volenterosa e in grado di aiutarmi. Vi racconto una storia: riguarda la sudata autoradio che con fatica ero riuscita a guadagnarmi. Un apparecchio modesto sui 70 € il minimo che si possa ormai spendere per un aggeggio del genere, per avere almeno il lettore cd, che personalmente mi fa risparmiare visto l’utilizzo sfrenato di cd-r. Insomma compro l’autoradio gaia e felice, compiaciuta dalla notizia che un mio amico me la monterà. Ma dopo due secondi di idillio… “chiara.. c’è un problemINO”. Insomma manca lo spinotto o connettore iso come dir si voglia, che ora so che cos’è e come si chiama, ma che fino a qualche ora fa avrei creduto si potesse anche mangiare. Beh che problema c’è torniamo al megastore dove ahimè ho comprato l’autoradio e ce lo facciamo vendere… BWAHAHAHHAHAAH. Che mi viene risposto? “no quello non è in dotazione con la radio.. e.. l’abbiamo finito.. ma BASTA che va da un QUALSIASI elettrauto.. o meglio in un QUALSIASI negozio di elettronica (perchè mediaworld che è?) che lo trova” mi fa un ragazzo col pizzetto_mezzo_fattone_magari_mori_mentre_la_tua_ ragazza_te_sta_a_mette_le_corna. Lì per lì gli crediamo.. non sia mai. Da lì inizia un peregrinare che ci porta in un altro negozio di elettronica che però non si definisce negozio di elettronica, da un elettrauto in chiusura, in un altro negozio anch’esso in chiusura, e dulcis in fundo dopo altre mete fallimentari dai mitici SFASCIA! (gli sfasciacarrozze insomma). Il mio amico sostiene ragionevolmente che qualsiasi macchina possa avere quel connettore (a meno di modelli diversi) e così iniziamo a visitare tutti gli sfascia aperti di Via Togliatti, mentre il mio amico si arrampica e si infila, in cerca di questo maledetto pezzo, in tutte le macchine decadenti da rottamare. Sfiniti, umiliati (dagli sfascia-sfaticati), e affamati decidiamo di desistere momentaneamente e ci lasciamo organizzandoci su come risolvere la situazione nei prossimi giorni. Alchè io alle 4 del pomeriggio, dopo un misero pranzo, tutta felice e speranzosa ricomincio la ricerca tramite telefono: e che cosa scopro o meglio mi viene confermato? che questi fottutissimi negozi di elettronica IL SABATO SONO CHIUSI! Beh… OVVIO… uno in settimana si occupa dello stereo anzichè andare a lavoro prendere i figli a scuola o andare al mercato per comprare alimenti di prima necessità, e il sabato che, magari, ha più tempo si dedica al resto! Normale! Ma procoddio non è normale per un minchia di cazzo! Inutile stare qui a polemizzare.. Mi incazzo ancora di più quando uno mi risponde e mi dice che quelli che mi hanno venduto la radio DOVEVANO per obbligo darmi anche il fottuto spinotto.. lì proprio mi sento coglionata, e parto col “rimpacchettamento” della radio e con la mia vestizione, volenterosa più che mai di litigare e creare il panico da Mediaworld settore Autoradio: il progetto è imbruttirli e aggredirli perchè imbroglioni di prima categoria, chiedere se è possibile almeno ordinare lo spinotto e chiedere il reso in caso contrario. Sapendo già per certo che le risposte saranno sommarie provocatorie e irritanti pianifico anche il modulo B del mio piano che consiste nel lancio dell’autoradio in pieno viso del commesso con scarnificazione dello scalpo di lui e di chi sta intorno a guardare la scena con il tipico sguardo “ma questa che vuole per una radiolina da 70€.. io sono una gran fregna perchè il mio ragazzo se ne compra una da 278,98 €!”. La fame mi blocca.. mangio qualcosa.. mi calmo.. mio padre mi chiama… mi calma.. e finisco col non uscire. Ma lunedì se una soluzione non sarà stata trovata, sarà vendetta.

Oi!

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