Che brutte le giornate come queste.. che ti svegli prestissimo perchè i tuoi escono per andare a lavoro, e che quindi vorresti almeno studiare ma non ci riesci. Non è bello… sono bloccata.. forse nauseata, ma non disprezzo quello che sto studiando.. quindi non capisco il perchè di questo blocco. Nel pomeriggio devo andare a viale porta ardeatina alla scuola di restauro.. per quanto io abbia deciso riguardo questa scuola….. non ho deciso. Mi sento in colpa. E so che in più dovrò farmi il culo quest’anno. Forse tanto meglio così. Poi mi angoscio prima di queste cose.
Devo preparare un concorso per un posto d’impiegata.. le probabilità di entrare, come per tutti gli altri concorsi, sono minime. Ma se entrassi? si parla di st’altr’anno almeno… ma se entrassi? non butterei al cesso i quasi 2 milioni che il senato mi offrirebbe per lavorare nel settore terziario. No non potrei e non vorrei mai. Mi sono resa conto che non ho mai voluto realizzare dei miei sogni.. non per paura di fallire, ma perchè mi sembrava di pretendere troppo. Qualcuno mi ha detto che è perchè non sono ambiziosa, ma non credo sia solo questo. Inoltre da un anno a questa parte ho perso molto del mio “sprezzante” coraggio e del mio pungente carattere. Ho “preteso” in fondo di insegnare a tanti amici a reagire, a parlare, a polemizzare, a ridere e così via.. ma qui quella che ora non si sente di fare tutte queste cose sono io.
E’ settembre.. mese che a me piace tanto.. inziava la scuola a settembre, ma che importava. Iniziava anche il freddo. Spero inizi presto quest’anno, perchè mi renderebbe veramente più allegra. Addirittura sopporto il traffico se piove. La pioggia mi piace per un sacco di motivi banali, ma ce n’è uno che è legato al ricordo di un un pomeriggio-sera in cui mangiavo dei supplì in macchina mentre pioveva forte. E potete ben comprendere che in una 500 il rumore non sia indifferente. Mh mi sa che quest’inverno la 500 mi abbandonerà.. è un sesto senso.. spero di sbagliare, ma credo che una mattina andrò lì, le leverò il ghiaccio dal parabrezza, e lei non vorrà più partire.
Insomma è settembre e a settembre la gente che non si chiama chiara o che fa le vacanze senza chiara, torna. E quindi dovrò ascoltare i felici ed entusiasti racconti dei romani “ritornandi” dalle vacanze. Ed inutile negarlo: da un fastidio terribile, a meno che non sei dell’umore giusto. Sto a rosicà vabbè? M’è appena arrivata la cartoline di quelle bastarde >:)
E’ passato un anno o quasi dalla fine dell’incubo.. in fondo c’è da essere super contenti.
Eppoi c’era un periodo che le giornate che iniziavano male poi finivano bene.
Sarà noiosa… ma voi intanto fottetevi

tanto vi brucerò tutti

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