Mi sento piuttosto sola in questo momento… piuttosto cazzona… e col passare del tempo sempre meno forte. Affanculo pensavo di essere una dura….anzi lo sono.

Ma ho una TEORIA: ho notato che la mia fragilità si è fatta sempre più largo da quando ho cominciato ad avere un pò le vertigini. Così un giorno, per caso, forse intenta in qualche spericolatezza “a bordo” di qualche giostra malefica, la sottoscritta chiara, che fino ad allora aveva sfidato ogni limite di età o altezza (soprattutto altezza, visto che spesso devo ancora penare per salire su certe montagne russe dato il mio scarso metro e 60 a quasi vent’anni :P) nelle sue poche visite a Gardaland o a Mirabilandia o alll’Eur de roma, beh “provò vertigine” e strippò. Da quel momento ho comunque continuato a “volare” su diversi aggeggi da parco giochi (basti rimembrare al parco del Prater, o come diavolo si scrive, a Vienna, dove la sottoscritta e altre due bestie, convinsero i restanti a porre piede su una delle cose più voltastomacanti del mondo europeo, o basti ricordare quando, in quel di Monaco, con il fedele amico Antonio, osai sfidare, il mio intestio e le interiora tutte, buttandomi a capofitto nell’avventura adrenalinica della palla sparata nel cielo [con noi all’interno ovviamente], che permise ai nostri due eroi di godersi [per trenta microcentesimi di secondo] una bella e affascinante Monaco dall’altro ma…sottosopra) MA il vertiginìo a volte si manifesta…  e con lui i miei sbalzi di fiducia in me stessa… ma più che fiducia, consapevolezza nella triste verità di essere più debole e femminuccia di quanto credessi.
Insomma il discorso era iniziato triste e amareggiato… ora sembrerebbe il contrario.. ma lo rimane… sono sola, mi manca qualcosa e qualcuno. Devo reagire e “provvedere ai provvedimenti”.
Torno ai non provvedimenti… ovvero integrali e grafici di funzione visto che l’esame sarà (dio caro dio caro dio caro) il 3 february.

Oi!

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