We’re coming back, we’re coming back
We’re coming back to you
We’re never gonna go away again
Hold on a little longer, try a little harder
‘Til we’re arm in arm together to the end

So remember, out there somewhere
You’ve got a friend, and you’ll never walk alone again

E’ mattino… forse già moolto inoltrato.. in fondo è quasi l’una quindi è pomeriggio. Se uno inglese mi chiedesse l’ora dovrei dire “It’s 12.50 pm” ma credo che non incontrerò nessun inglese nè oggi (vista la vita casalinga che mi aspetta causa solita influenza) nè a breve.. Eppoi chi lo dice che c’hanno ragione.. han sempre voluto dettare le regole.. mo pure sull’ora?? eccheccazzo no!.. dopo questo finto fomento incazzoso contro gli inglesi molto da pivellina, proseguo.

Stanotte ho fatto un sogno molto trash.. sono in una scuola “artistica” per riccastri, in cui le aule sono aperte, disposte lungo un enorme corridoio. Guardo con disprezzo la gente e con ammirazione ciò che stanno studiando (qui c’è dietro tutta una scelta di vita, merda). Arrivo ad un baretto (piccolo bar per chi non capisse) interno alla scuola..c’è mia madre in cassa, non so che cazzo ci faccia là.. ma è una fortuna che abbia trovato lavoro. Non essendo ancora pratica con i prezzi sta perdendo un pò di tempo a cercare il costo di un cazzo di snack e uno, sui quasi quarant’anni, c’ha da ridire. Sto stronzo ha in mano un prodotto… non so che diavolo sia ma c’entra con l’oi…c’è scritto qualcosa su, come fosse prodotto da una etichetta musicale specializzata in oi! (sono stata fin troppo dettagliata.. adesso penserete, se vi va di pensare, ma non credo, che sto creando) e comincia a dire: “Sì che poi, l’avete visti no?, sti coglioni che vanno in giro urlando oi! oi! oi!… che ritardat..” Manco finisce che gli punto il dito contro e lo “invito” minacciosamente a star zitto.. il tipo continua mi si avvicina, mi spintona e mi versa una tazza di caffè (tipo americano, quindi la quantità era notevole:P) in testa, da dietro.. Cazzo non ci vedo più, faccio una cosa alla Matrix (calcio rotante triplo carpiato all’indietro) e gli do uno di quei calci…ma di quei calci che porca puttana nemmeno Rambo avrebbe potuto sferrare. Continuo a picchiarlo e sento la punta dei miei anfibi che gli fa troppo male… Insomma una libidine visto che uno così stronzo non potrei comunque mai menarlo nella realtà, vista la mia misera stazza. Non ho detto che avevo visto dei punks nel corridoio prima di arrivare al bar. Li chiamo chiedo il loro aiuto e lì è rissa. Poi il mio braccio si allunga sul comodino, afferro il telefonino, apro gli occhi, “10.00”… quella minchia di suoneria, stile “salsa e merengue” o “sigla da villaggio, estate 2003”, suona e non riesco a focalizzare il bottone “off”.. poi silenzio.. Il mio naso è sempre più chiuso e tappato, i miei entrano ed escono dalla mia stanza indisturbati cercando il cappotto (VERDE :P) invernale del babbo… Mh realtà?

Annunci